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Sito indipendente dei "senzavoce" del Prc nel mondo

VENERDI' 27 GIUGNO ORE 19.00

 

L'Associazione 25 Aprile ed il Circolo "Karl Marx" del Prc di Londra presentano:

NAZIROCK

A 14 anni dalla trasformazione dell'MSI in AN e dal suo riposizionamento all'interno di un centro-destra conservatore ed atlantista cosa rimane della destra radicale? Il regista Claudio Lazzaro ci guida alla scoperta della galassia neo-fascista tra i rituali nostalgismi e i corteggiatamenti del centro-destra per fini elettorali.

Un viaggio tra musica, libri, merchandising dove ragazzi vittime del vuoto ideologico di questi ultimi decenni vengono presi per mano dai vecchi arnesi del neofascismo anni settanta.

Oltre il sensazionalismo giornalistico, un documento indispensabile per capire un universo minoritario, ma radicato nelle strade, nelle scuole, negli stadi.

Un film che non può che porre, a 60 anni di distanza, il solito retorico interrogativo: "Possibile che la storia non ci abbia insegnato nulla?"

VENERDI' 27 GIUGNO ORE 19.00

JUNO BAR 134-135 Shoreditch High Street, London, E1 6JE

INGRESSO LIBERO

TUBE – OLD STREET

Info: associazione25aprile@googlemail.com

Scarica e distribuisci il volantino in formato PDF


 

Elezioni italiani estero
Grandi manovre e vergognosi inciuci

Sulla falsariga di quanto sta succedendo in italia anche all’estero ci sono gli emuli del sistema antidemocratico bipartitico, un sistema cioè che riduce a due lo scontro politico alle prossime elezioni politiche, che non rispetta la par condicio informativa, e che tenta di annullare le voci dissidenti dei due grandi partiti-padroni CdL e PD.
Cosa ancor più grave è che questo avvenga sotto l’egida dei Com.it.es che ben altra funzione hanno e che non dovrebbero essere organi di rappresentanza dei partiti.
Il 4 marzo scorso il Com.It.Es. Madrid, sotto la dicitura di “Caro elettore parliamone con calma” ha organizzato una presunta “tribuna elettorale” con i candidati della circoscrizione Europa. Gli invitati erano: il senatore Claudio Micheloni )PD), on. Franco Narducci (PD) on. Antonio Razzi (Lista Di Pietro..ovvero PD), on .Guglielmo Picchi (PdL) e on Massimo Romagnoli (PdL). Ovvero solamente due delle forze politiche in campo alle prossime elezioni.
Denunciamo con forza questo comportamento arrogante, censorio e antidemocratico da parte del presidente dell’ InterCom.It.Es Spagna dott. Almerino Furlan .
Invitiamo tutti i nostri cittadini residenti all’estero a vigilare sul rispetto delle regole democratiche elettorali e a denunciare ogni abuso di cui siano testimoni.
Chiediamo altresì al dott. Furlan di organizzare quanto prima un nuovo incontro invitando solamente i partiti arbitrariamente esclusi da questo primo incontro.


Enrico Mandelstam
Forum italiani nel mondo, circolo “Karl Marx” Prc-Se Londra


Ora basta!

Lettera aperta agli iscritti di Rifondazione all'estero

Car* compagn*

Dalla denuncia di Ricci e dalle due interviste che vi allego si apprende che in Parlamento e’ in corso una discussione sulla riforma del voto degli italiani all’estero. Sorprende, ma forse neppure tanto, che cio’ stia accadendo senza che nessun dirigente del nostro partito (neppure il responsabile  del dipartimento italiani nel mondo) si sia preso la briga di informarci e coinvolgerci direttamente in questa discussione.

E così mentre noi facciamo un lavoro sul territorio, ci andiamo organizzando attorno al modo migliore per raggiungere e comunicare con la nostra emigrazione, dall'Italia i nostri parlamentari e il nostro partito prendono posizioni superficiali e sbagliate che denotano una profonda non conoscenza del problema, oltre ad una sudditanza rispetto alle posizioni altrui (Migliore: “Detto questo ci atterremo a quello che sarà l’orientamento prevalente della maggioranza.”). Una superficialità che ci espone al facile attacco delle altre forze politiche e che danneggia gravemente un lavoro costruito faticosamente in anni di impegno.

Siamo stati noi compagni dell’estero negli anni scorsi i primi a sottolineare i rischi del voto per corrispondenza, noi  abbiamo denunciato brogli e disfunzioni verificatisi durante la campagna elettorale ed il voto alle politiche del 2006. Ed ora nessuno fa neppure finta di consultarci.

Invito il coordinamento europeo e tutti i segretari di circolo a far  pervenire al partito (al Segretario nazionale in primis) un documento di denuncia e condanna di questo modo di agire che denota:

a) il poco rispetto per il lavoro che svolgono i compagni che vivono all’estero,

b) che nonostante la conferenza di Carrara non vi e’ da parte del partito nessuna volontà di ascolto ed attenzione verso le nostre realtà organizzative all’estero

c)  una mancanza delle forme di democrazia interna e di partecipazione (parole di cui tanto si fanno belli i nostri dirigenti in tutti i documenti)

d) la persistente totale mancanza di una seria politica del partito sulla  emigrazione.

A fronte di questa situazione e’ imperativo stabilire immediatamente un filo diretto tra i nostri parlamentari e noi ed impegnarsi perche’ il prossimo congresso decida che la nostra voce non puo’ essere rappresentata da altri che da noi stessi. Ossia che non vi possa essere un responsabile “emigrazione” che non sia uno/a che conosca questa condizione per averla vissuta sulla propria pelle.

Saluti comunisti.

Enrico Mandelstam

membro del direttivo Circolo “Karl Marx” di Londra


INFORM - N. 198 - 24 ottobre 2007

L’invito alle forze politiche e sociali dell'emigrazione a promuovere un convegno entro l’anno

Ricci  (FIEI): Voto all'estero e voto agli immigrati, diritto indivisibile

ROMA - Le grandi manovre per eliminare il voto all'estero (o meglio, la compagine di rappresentanza degli italiani all'estero) si sono rapidamente intensificate in contemporanea con le proposte di legge di ridimensionamento del numero dei parlamentari e con la proposta di trasformazione del Senato, in Senato delle Regioni. Per la verità avevano continuato a percorrere i sotterranei del parlamento in modo trasversale e continuo e si erano mitigate solo dopo l'esito elettorale dello scorso anno.

Per quanto sia oggettivamente difficile mettere nuovamente in discussione le modifiche costituzionali acquisite tra la fine degli anni '90 e l'inizio del 2000, approvate sotto il precedente governo dell'Ulivo, certamente gli obiettivi sono tesi ad un ridimensionamento della presenza dei parlamentari dell'estero e ad una revisione della norma riferita al voto passivo riservato ai residenti all'estero, più volte impugnata come non rispondente alla norma costituzionale relativa al vincolo di mandato e quindi alla possibilità di ciascun cittadino di candidarsi in ogni circoscrizione.

Della cosa si potrebbe discutere anche in riferimento all'ipotesi di introduzione del Senato Federale, che, evidentemente, è invece legato ad una configurazione territoriale nella quale dovranno certamente essere risolti anche i problemi di rappresentanza delle minoranze interne e delle autonomie.

In ogni caso, la situazione che si sta creando, imporrebbe un'azione coerente ed una risposta articolata fondata su principi difficilmente contrastabili: il diritto conseguito dagli italiani emigrati ad una partecipazione diretta alla vita politica nazionale non può essere messo in discussione, come deve essere al più presto riconosciuto il diritto al voto attivo e passivo per gli immigrati residenti sul nostro territorio nazionale.

In entrambi i casi si tratta di diritti imposti dalle dinamiche e dalle opportunità dei processi di globalizzazione rispetto ai quali uno Stato moderno non può derogare.

Se può essere fatto un appunto alla compagine degli eletti all'estero, a parte alcuni casi individuali, è quello di non essersi impegnati adeguatamente per sostenere il voto amministrativo per i connazionali immigrati e per la revisione della Legge Bossi-Fini; un'azione su questo versante avrebbe certamente contribuito a dissipare le nebbie di molti loro colleghi italiani in Italia.

La FIEI invita in questo senso le forze politiche e sociali dell'emigrazione, a partire dalla CNE, a trovare un comune momento di impegno e discussione pubblica, promuovendo in un apposito convegno le ragioni della riconferma della rappresentanza dell'emigrazione e del varo di un provvedimento per il diritto di voto degli immigrati in Italia.

Un appuntamento che dovrebbe realizzarsi al più presto, in ogni caso entro l'anno in corso.

Per adesioni alla proposta: scrivere a fiei@fiei.org ) (Rodolfo Ricci*- Emigrazione notizie/Inform)

*Segretario generale FIEI


dal sito: politicamentecorretto.com

di Salvatore Viglia

Voto all’estero: si o no? Ni

Salvatore Viglia on 29 Ottobre, 2007 03:22:00 | 167 numero letture

Intervista all’on. Gennaro Migliore

Capogruppo del gruppo parlamentare RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA

Rifondazione comunista è contro il voto per gli italiani all’estero?

Noi abbiamo sempre detto che, anche quando fu introdotta la legge, c’erano seri dubbi dal punto di vista della efficienza, del sistema elettorale ad introdurre nella nostra costituzione un collegio di italiani all’estero. Detto questo ci atterremo a quello che sarà l’orientamento prevalente della maggioranza.

In Venezuela, è presente una folta comunità italiana vicina alle vostre posizioni lo sa? Non pensa che gli italiani all’estero siano una risorsa? Temono un colpo di mano.

Noi pensiamo certamente che gli italiani all’estero siano una risorsa per il nostro paese. Ovviamente la discussione è appena iniziata e valuteremo anche come si evolverà. Per quanto ci riguarda, rimarremo coerenti con l’impostazione che abbiamo avuto anche quando è stato introdotto il collegio degli italiani all’estero. Abbiamo votato contro nella passata legislatura e, per continuità, questa è la nostra posizione. Detto questo, il contributo che stanno dando anche i deputati eletti all’estero è sicuramente significativo.

Quindi è positivo il suo giudizio sul lavoro svolto dai suoi colleghi eletti all’estero?

Ci sono degli elementi positivi, anche perché personalmente, sono tutte persone che stanno tentando di contribuire allo sviluppo dell’azione parlamentare, non si tratta di questioni personali.

Vi atterrete alla maggioranza significa che se questa deciderà in senso positivo riguardo al voto, voi voterete a favore?

Noi voteremo secondo quelli che sono gli accordi che si stanno realizzando per cui avremo la nostra posizione e dopodiché credo che convergeremo tutti in un unico senso. Poi vedremo quale sarà.


Voto all'estero: Italiani ed extracomunitari sullo stesso piano

Salvatore Viglia on 24 Ottobre, 2007 03:17:00 | 194 numero letture

Intervista al Senatore Russo Spena

Presidente del gruppo di Rif. Com. Sin. Eur. al Senato

Rifondazione Comunista è contro il voto per gli italiani all’estero?

Noi siamo contro il voto per gli italiani all’estero nella struttura legislativa attuale perché pensiamo, come si è dimostrato, che non dia garanzie non dia sicurezza, pensiamo che si debba innanzitutto fare in contemporanea con il voto degli immigrati nel nostro paese. Per ragioni di equità, se si dà il voto per gli italiani all’estero a cui non siamo contrari nel dare il voto ai cittadini migranti italiani. Restringiamo molto perché invece una cosa si fa e l’altra no ed è ferma da 12 anni, noi vogliamo che si facciano insieme. Questa è la prima questione. In secondo luogo, a noi pare che le modalità debbano essere modalità diverse, che diano garanzie certe di un voto che, non a caso, nelle ultime elezioni, questo lo dice Berlusconi, non noi, siamo stati accusati di brogli in tutti i continenti. Quindi vuol dire che una qualche ragione sul piano tecnico formale avevamo.

Il centrodestra dice che tentate di mettere sullo stesso piano, addirittura, gli immigrati con gli italiani nati in Italia?

E’ esattamente così. Hanno capito benissimo, per noi, gli emigranti che hanno ovviamente permesso di soggiorno, che lavorano in Italia, da un certo numero di anni, che pagano le tasse, che hanno avuto figli in Italia, devono votare in Italia. Perlomeno a cominciare dalle amministrative. Gli italiani all’estero votano anche alle politiche, quindi, che problema c’è?

Qual è il suo giudizio, dopo un anno mezzo di legislatura, sul lavoro degli italiani all’estero?

Alcuni lavorano, riescono a lavorare anche nelle commissioni. Certo, con difficoltà enormi, spesso quando sono di altri continenti, ma certamente alcuni frequentano, si informano, seguono i problemi, ed altri, devo dire, un po’ meno.


Inviato in data Paolo Da Costa, 24 Ottobre, 2007 12:47:59

Ho letto con attenzione le dichiarazioni del Senatore Russo Spena e rimango perplesso per la semplicità con cui affronta il tema del voto all'estero della comunità italiana. Forse, per correttezza, sarebbe opportuno non mischiare il voto all'estero e la giusta rivendicazione per l'ottenimento del voto degli immigrati in Italia. Per ciò che concerne la modalità di voto, per corrispondenza, necessita una discussione seria e approfondita ,non certo dichiarazioni ad effetto.

Con stima

Paolo Da Costa Presidente COMITES di Zurigo


 

 

 

iniziative/appelli

Quale Sinistra?

La sinistra che verrà, la sinistra che vogliamo  

Apriamo un nuovo spazio per informare sullo stato della discussione in Italia e perchè riteniamo che per costruire/rinnovare la sinistra sia necessario il contributo e la partecipazione di tutti/e Non lasciamo che siano solo i vertici dei partiti a discutere e decidere per noi.

Enrico Mandelstam Vai al sito 

 

Link 1

Dove potete trovare i Circoli del Prc quando siete in Italia? Volete leggere notizie su quello che avviene nella vostra città o Regione? Tornate in Italia per votare e volete sapere chi sono i candidati della sinistra? Per le risposte visitate i seguenti siti:

SARDEGNA Sassari Circolo del PRC "E. Berlinguer"

CALABRIA Cosenza Circolo "L. Ciminelli" di Amendolara

LAZIO Aprilia Circolo "D. Rognini" Latina

CAMPANIA Movimento di Aversa

PUGLIA circolo Regionale in Puglia

BELGIO Circolo "Enrico Berlinguer" di Bruxelles:

Link  2 - AREA PRC

l'Ernesto

Essere comunisti

Valorizzare Il Saper Fare

Il Blog di Ramon Mantovani

 


 

 

nuovo contatore inserito il 28 gennaio 2006

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